Controllo della temperatura nei serbatoi di miscelazione
Cibo e bevande
Il nostro cliente, azienda leader nella progettazione e realizzazione di impianti, persegue sempre, nelle sue soluzioni per applicazioni igieniche, l’obiettivo di offrire ai propri clienti la migliore combinazione possibile di funzionalità, efficienza ed economicità.
In determinate applicazioni della produzione alimentare e di bevande, durante la lavorazione, in particolare di fluidi viscosi, si verificava spesso un surriscaldamento nella vasca di miscelazione. Dopo che diversi tentativi con soluzioni a infrarossi e basate sul tempo si erano rivelati infruttuosi, solo con il sensore di temperatura a filo TSM è stato possibile trovare una tecnologia di misurazione affidabile e funzionante.
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Cliente
Voce del cliente
Non scendiamo a compromessi per quanto riguarda le apparecchiature utilizzate negli impianti dei nostri clienti nei settori farmaceutico, cosmetico e alimentare. Le vasche di miscelazione per fluidi appiccicosi causavano un vero e proprio problema di surriscaldamento. Dopo numerosi insuccessi, Anderson-Negele è riuscita finalmente a offrirci la soluzione migliore con il suo sensore di temperatura a filo frontale, che garantisce un controllo affidabile del processo.
Dettaglio applicazione
L'applicazione
Una delle fasi produttive più importanti nell’industria alimentare e delle bevande è la miscelazione dei prodotti. In questo processo, le singole materie prime vengono miscelate in proporzioni precise e in condizioni ben definite, compresi i valori di temperatura prestabiliti. In un’applicazione concreta, il serbatoio era dotato di un agitatore. Nella configurazione originale, il controllo della temperatura veniva inizialmente regolato tramite un sistema a infrarossi, poi tramite un sistema di monitoraggio basato sul tempo. Tuttavia, a causa della consistenza viscosa e densa del prodotto, la misurazione non risultava corretta, con la conseguenza di un frequente surriscaldamento del prodotto nel serbatoio. Di conseguenza, l’intero lotto di prodotto risultava inutilizzabile e il suo valore andava completamente perso. Inoltre, era necessario pulire l’impianto, il che causava un’ulteriore perdita significativa dovuta al fermo di processo. Il team di ingegneri era alla ricerca di una soluzione duratura per evitare il surriscaldamento e garantire un elevato livello di qualità del prodotto.